Il cervello di Kennedy di Henning Mankell - Recensione

Il cervello di Kennedy
Autore Henning Menkell
Traduzione Barbara Fagnoni
Editore Mondadori
Anno 2007
pag.330
prezzo: -
ISBN 9788804566649









Molti si chiedono "Ma cosa c'entra il titolo con il romanzo?" oppure affermano, senza dubbio alcuno, "Il titolo non ha niente a che fare con il romanzo!" beh, queste conclusioni sono errate.
Il titolo del romanzo dovrebbe portare il lettore ha concentrarsi sulla vera trama, la trama sotterranea, quella che non è portata alla diretta attenzione del lettore ma pervade tutto il libro.
E' notevole l'idea dell'autore di mettere il lettore quasi nelle condizioni del protagonista, Henrik Cantor, trovato morto all'inizio del libro, causa ufficiale suicidio, causa reale omicidio. Henrik era a conoscenza di certi aspetti e piani della civiltà occidentale altamente segreti, ha scavato dove non doveva e ciò che era venuto a conoscenza non ha avuto tempo e modo di portarlo alla luce, sembra che sia compito del lettore trovare cosa realmente il protagonista aveva scoperto, rimettendo insieme i pezzi di un puzzle che lascia molti indizi sotterranei mentre porta alla luce la trama di superficie.
Il lettore si ritrova, insieme alla madre del ragazzo, Louise Cantor, archeologa svedese, a portare avanti le indagini sulla morte del figlio in modo autonomo.
Dopo aver scoperto la morte di Henrik, Louise è ben convinta che suo figlio non si sia suicidato con una massiccia dose di tranquillanti ,come è stato giudicato dalle forze dell'ordine e dal coroner. Un dettaglio si fissa sulla sua retina e fa sorgere il dubbio in lei, "non ha senso che l'abbiano ritrovato in pigiama, mio figlio dorme sempre nudo!" e la porta all'inevitabile conclusione che "qualcuno deve averlo ucciso!"
E da questa convinzione, con l'unico appoggio rimastole, suo padre, che le da sostegno telefonico in molte occasioni nonostante non la segua nelle vicende che la porteranno a una delle verità, Louise Cantor comincia la sua ricerca, che in primo luogo la porta ad esaminare i documenti e le ricerche di suo figlio fino al giorno prima della sua morte, e con i dati raccolti su una strana ricerca riguardante il cervello del presidente assassinato John Fitzgerard Kennedy, va alla ricerca del suo ex marito, padre del defunto Heinrik, dove insieme recuperano indizi sconclusionati dal computer del ragazzo che aveva criptato molte cartelle e fatto impareggiabili trucchi di hacking per nascondere il materiale che aveva trovato, e tutto quello che Louise e Aron riescono a scoprire riguardante il fantomatico cervello sono file in cui viene progettato come trasferire le informazioni racchiuse nel cervello in una stringa di dati riconoscibile e interpretabile da un computer.
Se ci riflettete, questo romanzo del 2011, accenna qui ha una tecnologia (recupero di dati da un cervello in stringhe di informazioni leggibili da un computer) che da circa il 2015 è stata portata alla luce e divulgata da telegiornali e programmi televisivi di divulgazione scientifica (ad esempio The story of God, il documentario condotto da Morgan Freeman). Credo proprio sia questa la trama di base del romanzo, e il lettore, proprio come Henrik, deve scavare sotto la superficie impostale dal suo autore, cioè una trama che racconta di come Louise, dopo la scomparsa di Aron proprio nel momento in cui era riuscito a sbloccare il computer del figlio e ad avere numerose risposte sulla vicenda Kennedy scompare senza lasciare traccia, e Louise, avendo compreso che neanche questo era un incidente ma il ex marito molto probabilmente era stato ucciso, porta avanti le ricerche viaggiando per Svezia, Barcellona e Mozambico, seguendo le uniche tracce che le rimangono da seguire, le tracce di un'altra vicenda che suo figlio a quanto pare stava seguendo, la diffusione dell'AIDS e la grande truffa delle cause farmaceutiche che stanno facendo ammalare volontariamente il mondo, un argomento così conosciuto dai lettori, così reale per loro e molto più concreto e diffuso dell'argomento di banche dati elettroniche e cervelli e infomazioni che l'autore, dopo aver fatto scomparire Aron, unica chiave che avrebbe potuto arrivare alla verità del cervello di Kennedy, da a Louise un'unica pista da seguire, la trama dell'AIDS e della sua diffusione. Riesce, quasi a costo della vita, a scoprire cosa veramente succede dietro la facciata delle case di cura per i malati di Aids Mozambico, ma la trama alla fine si ferma qui, Louise scopre la punta dell'iceberg, non fa in tempo a scoprire la matrice, l'origine del progetto, rimane con numerosi perchè: perchè le persone, al posto di venire curate in quelle cliniche vengono fatte morire di stenti? Perchè Holloway, resposabile della clinica dove Louise fa ingresso, lascia la porta del suo studio aperta con lei dentro e un pezzetto di cervello chiuso nel primo cassetto della scrivania, senza protezione alcuna?
Perchè mio figlio Hendrik ha detto che la sua ragazza era sua sorella Felicia quando lui di sorelle non ne ha e che fine a fatto Aron, il suo ex marito? Ok queste sono le altre domande rimaste a me come lettrice.
Il romanzo si conclude con Louise che è intenzionata a portare a termine il puzzle e io penso che i pezzi per concluderlo alla fine ci siano quasi tutti ;)
Libro da non sottovalutare


Edizioni italiane (aggiornato 2018)
I
II Il cervello di Kennedy -Autore Henning Mankell - Editore Mondadori - Collana Oscar Mondadori - Anno 19 Maggio 2009 - ISBN 978-8804581420
III Il cervello di Kennedy - Autore Henning Mankell - Editore Mondadori - Anno 22 Febbraio 2011 - ISBN 9788852036798


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II
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